Studio AEF - Europa

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un accordo in merito alla revisione della direttiva sulla distribuzione assicurativa (IDD): nell’ottica di stabilire un mercato unico per gli intermediari assicurativi e la vendita di assicurazioni al dettaglio, la UE mette una serie di obblighi che porteranno a maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori e tutela degli stessi, vediamo dunque cosa cambierà nel 2016.

Anche gli assicuratori … dovranno assicurarsi

Gli agenti assicurativi dovranno provvedere ad assicurarsi per le loro negligenze, stipulando una polizza con massimale pari almeno a 1.850.000€ per anno assicurativo e 1.250.000 € per reclamo.

Saranno gli intermediari a garantire il cliente in caso di insolvenza del distributore di assicurazioni

Quella che secondo noi è la norma destinata a fare maggiormente discutere è quella che prevede che sia l’intermediario stesso a provvedere la possibile incapacità finanziaria da parte del distributore di polizze nel coprire le richieste di risarcimento danni.

Si sta pensando di stabilire una cifra minima di garanzie che l’intermediario debba accantonare, nella misura minima di 18.750 € e che su volumi più ingenti viaggi all’incirca sulla percentuale del 4% dei premi incassati.

Le comunicazioni (anche ai potenziali clienti) dovranno essere chiare, oneste e non equivoche

Altra norma destinata a fare discutere (e che potrebbe fare cambiare il modo di lavorare ad alcune grandi compagnie assicurative italiane) è quella che sancisce che le comunicazioni ai clienti, attuali e potenziali, anche a scopo di marketing, dovranno essere chiare, oneste e non equivoche: si tratta di una norma che andrebbe a spazzare via le classiche “scuse commerciali” con cui le aziende spesso approcciano i potenziali clienti o convincono quelli già consolidati a recarsi nuovamente in agenzia per sottoscrivere nuovi prodotti o variazioni di polizza.

Spazzare via gli incentivi a vendere un prodotto anzi che un altro

Un altra regola che imporrà un cambiamento di abitudine a parecchie compagnie è quella che prevede che non possa essere incentivata la vendita di un prodotto piuttosto che un altro solo perché il primo risulta più conveniente per la compagnia.

Altri obblighi, ma in Italia ci siamo già adeguati

La revisione della direttiva sulla distribuzione assicurativa in realtà è assai più vasta e impone altri obblighi, ai quali tuttavia ci sentiamo di dare meno risalto rispetto ai tre elencati sopra, per il semplice motivo che in Italia c’è già una normativa piuttosto restrittiva e carica di oneri per gli intermediari, che prevede già -perlomeno a grandi linee- quelli che sono i nuovi obblighi imposti dalla UE. A titolo di conoscenza citiamo comunque:

  • gli obblighi di aggiornamento per intermediari e impiegati di assicurazioni e riassicurazioni
  • le persone che lavorano nell’ambito dell’intermediazione assicurativa devono avere una reputazione ineccepibile, vale a dire non avere mai commesso crimini contro la proprietà o altri crimini legati ad attività finanziarie, né avere mai dichiarato bancarotta (fatta ovviamente eccezione per i soggetti riabilitati dalla legge)
  • i soldi del cliente devono essere versati su conti appositamente aperti a questo utilizzo, e i soldi che vi sono dentro non potranno essere usati per rimborsare altri creditori in caso di bancarotta
  • gli intermediari assicurativi dovranno utilizzare unicamente personale registrato e autorizzato alla distribuzione di prodotti assicurativi
  • la distribuzione assicurativa dovrà avvenire secondo i principi di onestà, correttezza e professionalità
  • i soggetti coinvolti nell’intermediazione assicurativa dovranno essere chiaramente identificabili
  • dovranno essere rivelati al cliente possibili conflitti di interesse
  • dovranno essere specificate le provvigioni percepite in caso di vendita del prodotto
  • per le polizze danni di importo superiore ai 600 € annui dovranno essere forniti, senza spese, documenti informativi sul prodotto (sono comunque previste eccezioni per particolari tipi di polizza

2 anni per adeguarsi alla normativa

L’accordo in merito alla revisione della direttiva sulla distribuzione assicurativa (IDD) deve essere prima approvata da tutti gli Stati membri, dopodiché questi (tra cui ovviamente l’Italia) avranno 24 mesi per renderla effettiva sul territorio nazionale.

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